Il logopedista, all’interno dell’equipe multidisciplinare, rappresenta un’importante figura nella presa in carico del bambino con labiopalatoschisi fin dai primi mesi di vita, dalle prime visite per il counseling al processo di inquadramento, al follow-up delle abilità comunicativo linguistiche e, se necessario, alla presa in carico del paziente.  Il suo ruolo è quello di offrire un  costante e adeguato affiancamento nelle varie fasi di crescita del paziente.

VALUTAZIONE FONOARTICOLATORIA

Il ruolo del logopedista non è solamente di tipo riabilitativo come si è portati a pensare. Non tutti i bambini che nascono con malformazione a carico del labbro e del palato presentano la necessità di intraprendere un percorso di riabilitazione. Il compito prioritario è quello di accompagnare il bambino e la sua famiglia nella crescita effettuando periodiche valutazioni volte ad individuare eventuali alterazioni della fono articolazione e, a seconda dei casi, il bisogno terapeutico più opportuno.

LOGOPEDIA NEL BAMBINO

Nei piccoli pazienti con esiti di labiopalatoschisi, palatoschisi o schisi submucosa possono essere osservate alterazioni della qualità della voce e/o dell’articolazione dei suoni.
Le difficoltà articolatorie vengono risolte attraverso l’intervento logopedico. Nello specifico i difetti di pronuncia possono essere simili a quelli presenti nella popolazione non affetta da questo tipo di malformazione, oppure peculiari in quanto prodotti come conseguenza della iniziale alterazione anatomica. Sarà, pertanto, necessario che lo specialista logopedista conosca queste possibili varianti.
Le alterazioni relative alla qualità della voce possono invece necessitare di un intervento chirurgico correttivo.
A questo scopo è necessaria una preventiva ed accurata valutazione della fono-articolazione del piccolo paziente, così da definire le cause delle problematiche osservate. Questa valutazione, che vede la logopedista come figura chiave, avviene all’interno di una équipe multidisciplinare.
Nei casi in cui il quadro di labio-palato-schisi o palatoschisi sia presente in associazione a un quadro sindromico più o meno complesso, il logopedista che opera all’interno dell’equipe multidisciplinare dovrà appoggiarsi alla figura del neuropsichiatra infantile per definire difficoltà di tipo linguistico in associazione o meno a problematiche dello sviluppo.

LOGOPEDIA NEL PAZIENTE ADULTO

I pazienti adulti con esiti di labio-palato-schisi, palato-schisi o schisi submucosa si rivolgono al logopedista quando non soddisfatti della qualità della propria voce o più raramente quando faticano a farsi comprendere dagli estranei, principalmente al telefono o in situazioni di rumore di fondo.
Per valutare l’opportunità di un intervento logopedico è fondamentale collaborare con una équipe multidisciplinare che possa valutare con certezza le origini della problematica osservata e la fattibilità di una correzione; spesso i pazienti adulti necessitano di un re-intervento chirurgico prima di affrontare la terapia logopedica.

La terapia logopedica è molto spesso indicata in questa popolazione perché gli adulti mostrano una maggiore incidenza di articolazioni di compenso che sono parte integrante dei loro pattern motori. E’ dunque un lavoro riabilitativo lungo che richiede molto impegno personale da parte del paziente che, se motivato, potrà ottenere considerevoli vantaggi.

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