Nelle labiopalatoschisi i disturbi fono-articolatori, in presenza di  deficit di occlusione velo-faringea, possono interferire sulla interazione comunicativa del bambino.

Il bambino tende quindi a manifestare qualità nasale della voce e diverse alterazioni nella pronuncia delle parole.

Da qui la necessità di una valutazione foniatrica e di un intervento logopedico precoce e duraturo.

La valutazione foniatrica è rivolta prevalentemente all’esame degli organi di articolazione, in particolare:

  1. osservazione diretta di morfologia, motilità e prassie delle strutture linguo-bucco-facciali:
    • labbra: cicatrici, competenza labiale, sensibilità;
    • arcata alveolare: situazione dentaria, eventuali schisi residue, agenesie dentarie, diastemi, occlusione;
    • palato duro: conformazione, presenza di fistole oro-nasali (valutazione della rilevanza in relazione al deficit articolatorio);
    • motilità e conformazione del velo;
    • valutazione dei meccanismi di compenso ed eventuali discinesie;
  2. videofaringolaringoscopia:
    • rappresenta un esame di assoluta rilevanza per esaminare non solo le caratteristiche anatomiche del velo a riposo (conformazione, simmetria, lunghezza, presenza di cicatrici, sensibilità) ma soprattutto durante la elevazione così da consentire lo studio della funzionalità della occlusione velo-faringea. Nel corso dell’esame viene inoltre valutata la dimensione delle adenoidi, e viene visualizzata la laringe per verificare che lo sforzo fonatorio non abbia portato a disfunzioni cordali.

Nell’ambito della palatoschisi, ovviamente, l’attività del Foniatra e del Logopedista non può non essere coordinata con quella del Chirurgo e degli altri componenti del team, e solo attraverso il costante dialogo tra le diverse figure professionali possono essere assunte decisioni condivise sulla opportunità dei diversi interventi chirurgici e riabilitativi.

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