Il ruolo dell’anestesia nel team multidisciplinare prevede la presa in carico del bambino all’atto del prericovero. All’interno di questa giornata l’anestesista prenderà visione degli approfondimenti diagnostici eseguiti in giornata, esami ematici ed elettrocardiogramma, ed effettuare un colloquio anamnestico con i genitori.

Durante il colloquio l’anestesia approfondirà la valutazione dei primi mesi di vita del bambino, gli eventuali problemi insorti alla nascita o dopo, e valuterà l’anamnesi familiare.

Nel bambino con labiopalatoschisi verrà valutata la difficoltà di gestione delle vie aeree, cioè di intubazione, a volte correlata a patologie sindromiche presenti che dovrà essere gestite con tecniche e presidi avanzati. Verrà valutata inoltre la presenza di cardiopatie congenite, anche’esse potenzialmente correlate al quadro sindromico, che devono essere evidenziate e ottimizzate prima dell’intervento. Inoltre, in stretta collaborazione con la pediatra e la specialista dell’alimentazione, verrà considerata nel bambino con labiopalatoschisi la performance nell’alimentazione e la curva di crescita che permettono di prevedere la tolleranza all’intervento e la ripresa dopo la chirurgia.

Il medico anestesista descriverà passo per passo tutto l’iter anestesiologico/chirurgico del bambino dall’ingresso in sala operatoria fino al ritorno in reparto. Chiarirà inoltre tutti gli eventuali dubbi e risponderà alle domande dei genitori al fine di permettere un approccio sereno al percorso del piccolo paziente. Verranno prescritte le eventuali terapie da effettuare prima dell’intervento e le regole del digiuno da osservare nelle ore immediatamente precedenti all’ingresso in sala operatoria.

Al termine dell’intervento chirurgico l’ anestesista espliciterà ai genitori le regole per la rialimentazione del bambino e le strategie messe in atto per il controllo del dolore.

L’anestesista seguirà il paziente in reparto nelle ore e nei giorni successivi all’intervento perché si accerterà dei progressi del bambino verso il ritorno alla normalità in termini i di alimentazione e di controllo del dolore postoperatorio.

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