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L'alimentazione

 

 

I neonati che presentano una schisi isolata del labbro non hanno problemi di alimentazione e possono essere allattati come qualsiasi altro neonato. I neonati con una schisi che coinvolge il palato possono avere invece difficoltà nella suzione dal capezzolo a causa dell' apertura del palato, che impedisce la creazione del vuoto necessario a una suzione efficace.

Allattare al seno un neonato con una schisi richiede una pazienza considerevole e una tecnica particolare. In caso di labioschisi è quasi sempre possibile, mentre spesso è difficoltoso in caso di labiopalatoschisi o di palatoschisì: per questi casi viene suggerito l'uso di un tiralatte e l'impiego di un biberon.

L'allattamento di un bambino con la schisi può inizialmente richiedere un po' di tempo, ma in seguito, con la pratica, tutto avverrà più velocemente. Se il vostro bambino impiega 45 minuti o anche più per nutrirsi, potrebbe compiere troppa fatica e bruciare calorie necessarie per la sua crescita. In questo caso sarà opportuno parlarne con il pediatra.
Un bambino con schisi non rischia di soffocarsi o di mandare per traverso il latte. Il meccanismo della deglutizione è perfettamente regolare. anche se fuoriesce parte del latte dal naso (non deve preoccupare). L'unico inconveniente consiste nella fuoriuscita del latte dalle cavità nasali che sono in di¬retta comunicazione con la cavità orale. La fuoriuscita del latte dal naso non determina alcuna conseguenze.

LE PLACCHE ORTOPEDICHE NEONATALI: L'uso di placche può aiutare i bambini a creare il vuoto, a comprimere la tettarella e quindi a facilitare la suzione, malgrado non sia assolutamente indispensabile. In alcuni casi di palatoschisi, sin dalla nascita viene inserita una placchetta, che facilita l'alimentazione (rende più rapida la poppata) e contribuisce a tenere sotto controllo lo sviluppo del mascellare. Nei bambini con labiopalatoschisi bilaterale una particolare placchetta può aiutare a modificare la forma del naso.

 

Uno specialista in ortodonzia generalmente posiziona questi apparecchi in collaborazione con il chirurgo che effettuerà l'intervento. La placchetta sarà controllata periodicamente fino al primo intervento. La placchetta è fissata con paste collanti del tipo di quelle usate per le dentiere.