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Il linguaggio

 

I bambini affetti da labiopalatoschisi,  in seguito al trattamento chirurgico, possono recuperare perfettamente la propria abilità articolatoria e fonatoria sviluppando un linguaggio totalmente intelligibile. Ciò è possibile grazie alla ricostruzione chirurgica che permette una corretta funzionalità degli organi deputati alla fonazione. In questo processo, la correzione anatomica del palato duro e il corretto funzionamento del palato molle permettono un ' adeguata funzionalità velo-faringea, impedendo la fuoriuscita d'aria nella cavità nasale ed evitando così l'effetto di nasalizzazione durante la fonazione. Generalmente l'insorgere di tali problematiche rientra in un quadro caratteristico per soggetti affetti da labiopalatoschisi e non deve destare preoccupazione.  In altri casi tali anomalie sono indipendenti dalle problematiche determinate dalla schisi, mentre, in un numero più limitato di casi, si può verificare una compromissione della fonazione caratterizzata da nasalizzazione. Per questi soggetti si pone l'indicazione alla logopedia che, attraverso esercizi specifici di rieducazione aiuta il bambino a superare le difficoltà.  Se il disturbo ha come causa primaria un'anomalia anatomico-funzionale, può essere necessario abbinare alla terapia logopedica un ulteriore intervento chirurgico di miglioramento della funzionalità del palato molle. All'interno del team multidisciplinare che segue soggetti affetti da labiopalatoschisi, è necessaria la figura del logopedista per poter valutare, trattare e monitorare la produzione del linguaggio di ogni bambino.  Attraverso l'analisi dell'intenzionalità comunicativa dei piccoli pazienti nei primi mesi di vita e le successive osservazioni delle produzioni più propriamente verbali e linguistiche, il logopedista accompagna i genitori nel percorso che porterà il bambino a comunicare correttamente. Particolare attenzione viene data all'osservazione delle prime produzioni sonore del bambino, ali ' interscambio comunicativo madre-figlio, alla sollecitazione di alcuni schemi articolatori importanti per favorire un corretto sviluppo dei suoni che costituiranno il linguaggio. I bambini affetti da labioschisi, in seguito all’intervento di ricostruzione del labbro sono in grado di sviluppare il linguaggio come tutti i bambini. Una volta ripristinata la corretta anatomia, il bambino produrrà i suoni senza alcuna difficoltà. Alcune settimane dopo l'intervento chirurgico sarà tuttavia utile eseguire dei massaggi a livello del labbro superiore per evitare una possibile retrazione della cicatrice e favorire il mantenimento dell' elasticità del labbro superiore, sia per facilitare l'esecuzione delle prassi e usate nella vita di relazione, sia per favorire la realizzazione dei movimenti labiali che il bambino compie nella produzione dei diversi suoni del linguaggio. Nei bambini affetti da labiopalatoschisi, lo sviluppo del linguaggio potrà essere accompagnato da un leggero ritardo nelle tappe evolutive che comunque non desta alcuna preoccupazione se correttamente monitorato nei primi anni. Questo ritardo è causato da più fattori, il principale dei quali è rappresentato dalla particolare struttura anatomica che il bambino ha a disposizione dalla nascita che, pur permettendo un ricco gioco vocalico e consonantico nei primi mesi di vita, non facilita una ricca lallazione nei mesi successivi.  Fino ali ' epoca del secondo intervento chirurgico nel caso di schisi completa del labbro e del palato, i suoni prodotti dal bambino possono apparire limitati o realizzati in modo alterato, così come può risultare alterato il timbro della voce.  Questa situazione è comunque considerata tipica dei soggetti affetti da labiopalatoschisi e quindi non deve allarmare i genitori; tuttavia va tenuta sotto osservazione dalla logopedista la quale, darà, di volta in volta, indicazioni alla famiglia circa le adeguate stimolazioni da offrire al piccolo paziente. A tale scopo, il servizio di logopedia offre colloqui di consulenza logopedico-famigliare e indicazioni sullo sviluppo della comunicazione e del linguaggio dalla nascita fino ali ' epoca del primo intervento chirurgico.Dai 9 mesi al secondo tempo chirurgico, che avviene verso i 18/36 mesi, vengono date tutte le indicazioni utili a far conoscere lo sviluppo del linguaggio nei bambini e consigliate eventuali stimolazioni per facilitarne lo sviluppo.